![]() Nasce in Puglia una nuova figura in seno all’ Unione Nazionale Veterani dello Sport: il “Cultore dello Sport” |
Dopo un corso per titoli richiesto dal Delegato Regionale UNVS Puglia, Nicola Lobosco, conclusosi con esami finali presso
la Scuola Regionale dello Sport del CONI Puglia, in data 8 giugno 2011, 26 Veterani dello Sport hanno conseguito il titolo di
“Cultore dello Sport UNVS”: Attolico Vito, Betto Fabio Pasquale, Borracino Giuseppe, Cascella Vincenzo,Coletta Domenico,
Continisio Donatangelo, Corrado Salati Salvatore,de Fusco Mirella, Fiorentino Michele, L’Abbate Vitoantonio, Lassandro
Giuseppe,Lobosco Nicola, Lobosco Raffaele, Losavio Pasquale, Macina Nicola, Mazzotta Giuseppe, Miccoli Giovanni, Morisco
Marcantonio, Morisco Vito Michele, Perrini Fabio, Petaroscia Carmen, Portoghese Antonio, Rossiello Antonio, Rossini Raffaella,
Solitario Daniele, Triggiani Domenico. La cerimonia di consegna degli Attestati è stata presieduta, oltre che dai padroni di casa, Michele Barbone per la Scuola Regionale e da Elio Sannicandro per il CONI Puglia, dal Presidente Nazionale UNVS, Gian Paolo Bertoni convinto assertore dell’idea promossa ed attuata dal Delegato Nicola Lobosco, coadiuvato dal Consigliere Nazionale Domenico Coletta e dal Presidente della Sezione di Altamura Raffaele Lobosco. Ospiti d’onore, oltre i cultori, l’Assessore alle Risorse Umane della Provincia di Bari, Sergio Fanelli, i docenti della Scuola, i dirigenti nazionali UNVS, Vito Tisci e Michele Lasorsa, i Presidenti delle Sezioni di Bari, Franco Castellano e di Altamura, Raffaele Lobosco, il Presidente ANSMES Bari Marcello Zaetta. Il Presidente dell’ANSMES Luigi Ramponi ed il Segretario Generale Franco Vivono erano rappresentati dal Vice Presidente Vicario Franco Castellano. Il Cultore dello Sport, inteso come Cultore della materia, dopo aver ricevuto una formazione nelle discipline concordate, si presenta oggi alla collettività a pieno titolo per profondere e dare pratica attuazione alle finalità statutarie attuali e confermate recentemente dal CONI. I Veterani dello Sport, prima “depositari dello spirito e della passione per lo sport, fonte dei più puri ideali nel ricordo delle glorie del passato, per l’affermazione della fulgida tradizione italiana”, ora confortati dall’istituzione di questa figura “d’eccellenza”, si confermano come miglior valida guida con l’esempio, la disciplina e la propria competenza, per i giovani e ”meno giovani “ che entrano nell’Universo dello Sport in qualsiasi momento. di Nicola Lobosco |
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La Bozza di proposte di modifica dello Statuto da approvare nell' Assemblea di ottobre
Leggi la Bozza |
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La Circolare del CONI relativa alla concessione delle onorificenze per l'anno 2009
e il relativo regolamento per la concessione delle stesse Leggi la circolare del 6 settembre 2010 Vai al regolamento del 25 giugno 2008 |
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Il documento del nostro Presidente Ramponi, figlio delle risultanze del Convegno " Il rapporto tra Sport e Politica "
tenutosi nel 2009 ha prodotto un importante disegno di legge, già in discussione al Senato. Leggi il documento del 10 maggio 2010 |
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COPENHAGEN 2009 - ”CONCLUSIONI del C.I.O." IL CONGRESSO OLIMPICO PONE L'ATTENZIONE SUGLI ATLETI E SUI GIOVANI |
II XIII Congresso Olimpico ha approvato una serie di raccomandazioni mettendo l'accento
sugli adeti e sui giovani ricordando che quest'ultimi sono al centro del Movimento Olimpico.
Alla conclusione dei tre giomi di lavori al Bella Center di Copenhagen, il Congresso ha puntato
sui temi della Tecnologia digitale e sui Giochi Olimpici della Gioventù come strumenti
fondamentali per condividere i valori olimpici con i giovani del mondo intero. Tra Ie 66 raccomandazioni figurano alcune proposte indirizzate a iniziare i giovani alla pratica dello sport, tutelare meglio gli atleti -sui piano medico, psicologico e dopo la carriera sportiva -nonche ottenere i maggiori vantaggi dalla nuova tecnologia digitale e prendere come modello tra gli eventi destinati ai giovani, i nuovi Giochi Olimpici della Gioventù. "II XIII Congresso Olimpico sara ricordato come quello degli atleti e dei giovani. Ha chiaramente indicato che la difesa dei loro imeressi dovrebbe essere una priorità assoluta", come dichiarato dal Presidente del CIO , Jacques ROGGE. " Troveremo nuovi mezzi per condividere i valori olimpici con i giovani del mondo intero e per avviarli alla pratica dello sport. "Radoppieremo i nostri sforzi per tutelare la salute e la sicurezza degli atleti, aiutandoli a prepararsi ad una vita lavorativa dopo la carriera sportiva.. RACCOMANDAZIONI RELATIVE AGLl ATLETI • La tutela della la salute fisica e psicologica degli atleti deve essere una delle priorità di tutto il Movimento Olimpico. (Raccomandazione 4) • II Congresso raccomanda la creazione di una Commissione incaricata di seguire questioni relative agli allenatori, ai formatori e all'entourage degli atleti. (Raccomandazione 13) • Tutti coloro facenti parte il Movimento Olimpico dovranno stabilire e applicare un codice di condotta e un sistema di certificazione standard al fine di proteggere i diritti degli atleti in ambito dei rapporti con agenti, dirigenti e sponsor. (Raccomandazione 6) • II Movimento Olimpico elichiara la sua ferma 0pposizione al commercio delle nazionalita e dei passaporti che offendono lo spirito e la competizione insita nello sport. (Raccomandazione 14) • A prescindere dal Paese d'origine e lo sport praticato, gli atleti dovranno poter usufruire di un livello adeguato di consulenza giuridica durante la loro carriera. (Raccomandazione 10) • II Movimento Olimpico dovrebbe cercare di promuovere, in tutte le occasioni possibili, pari opportunita per le donne, sia in termini di partecipazione allo sport di alto livello che nel ruolo di Manager dello Sport e\o Allenatore. (Raccomandazione 18) RACCOMANDAZIONI RELATIVE.AI GlOVANI E ALLA TECNOLOGIA DIGITALE • Al fine di perseguire gli interessi e le aspirazioni dei giovani è stato chiesto al CIO di definire una strategia omnicomprensiva che promuova e risponda ai bisogni e alle sfide che dovranno essere affrontate dai giovani....E' altresi raccomandato che il CIO prenda in considerazione la creazione delle forme più appropriate di dialogo istituzionalizzato e interattivo. (Raccomandazione 50) • Tutti Ie componenti del Movimemo Olimpico dovranno fare appello ai governi per rinnovare, modernizzare e costruire più impianti sportivi e di destinare più ore alla pratica sportiva nelle scuole, a tutte le età e a tutti i livelli. (Raccomandazione 56) • Tutte Ie componenti del Movimento Olimpico dovranno prendere coscienza dell'importanza fondamentale dell'attività fisica e dello sport per un sano stile di vita....e dovranno allacciare un dialogo con la famiglia e la scuola nel quadro di una strategia mirata a combattere la sedentarietà nei giovani. (Raccomandazione 51) • A livello nazionale i circoli sportivi e le scuole dovranno cooperare più strettamente, per esempio organizzando più manifestazioni e competizioni sportive per i giovani a tutti i livelli. (Raccomandazione 57) • I Giochi Olimpici della Gioventù sono un'occasione unica nella storia del Movimento Olimpico moderno per migliorare, a livello internazionale, l'offerta educativa e sportiva destinata ai giovani e per individuare le azioni che il CIO e tutto il Movimento Olimpico dovranno intraprendere in questo ambito. (Raccomandazione 53) • II Movimento Olimpico dovrebbe cogliere l'opportunita dei Giochi Olimpici della Gioventù per poter diffondere in seno alle Federazioni Internazionali e agli stakeholders le informazioni sui programmi educativi e culturali e le iniziative volte a motivare la gioventù del mondo. (Raccomandazione 55) • E' raccomandata la creazione di una Task Force di esperti sulla Tecnologia digitale che comprenda il CIO e gli stakeholders, con la missione di ottimizzare lo sviluppo e l'utilizzo della tecnologia digitale.(Raccomandazione 64) • II Movimento Olimpico dovrebbe rafforzare le sue collaborazioni nel settore dei giochi eletronici al fine di incoraggiare l'attività fisica e la conoscenza dello sport tramite i fruitori dei giochi elettronici. (Raccomandazione 66) Le raccomandazioni coprono i 5 temi discussi dai delegati al Congresso sotto il titolo generale "Il Movimento Olimpico nella società". Questi cinque temi erano: "Gli Atleti", "I Giochi olimpici", "la struttura del Movimento Olimpico", "Olimpismo e Gioventù", "La Rivoluzione digitale". Le raccomandazioni sono scaturite da centinaia di idee e proposte sottoposte negli ultimi due anni dai membri della Famiglia Olimpica, da accademici, medici, allenatori, arbitri, atleti, giomalisti, rappresentanti di organizzazioni non govemative e il grande pubblico. Piu di 1700 contributi sono stati ricevuti suI Forum in linea" Congresso Olimpico virtuale" creato apposta per l'occasione. Nel corso dei tre giomi di Congresso a Copenhagen, i delegati hanno potuto rivalutare le proposte ricevute e esprimere il proprio punto di vista. Il Presidente Rogge nominera dei gruppi di lavoro incaricati di esaminare le proposte prima di trasmetterle agli organi decisionali del Movimento Olimpico. |
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NEBIOLO-DAY TANTI APPLAUSI E COMMOZIONE PER IL PRESIDENTISSIMO |
A dieci anni dalla sua scomparsa il mondo dello sport e dell'atletica italiana hanno ricordato stamattina,
nel corso di una speciale cerimonia presso il Salone d'Onore del CONI a Roma, la figura di Primo Nebiolo. In tanti non sono voluti mancare per raccontare, stretti intorno alla moglie Giovanna, lo storico Presidente della FIDAL, dal 1969 al 1989, e della IAAF, dal 1981 al 1999. In sala, fin dai primi momenti, è stato un continuo susseguirsi di abbracci, strette di mano, sguardi che, dopo anni, sono tornati finalmente ad incrociarsi. Tecnici, dirigenti, atleti. In prima fila c'è anche Dick Fosbury, l'inventore della tecnica dorsale del salto in alto. In un video, intanto, le immagini che hanno fatto grandi quegli anni con le imprese dei campioni di sempre: Franco Arese che oggi della FIDAL è il Presidente, i salti e le lacrime di gioia di Sara Simeoni, i lampi d'oro di Pietro Mennea sui 200, trent'anni dopo quel 1972 che fu il suo record del mondo. E poi le imbattibili volate di Alberto Cova, i lanci di Alessandro Andrei, l'oro olimpico di Gabriella Dorio e le medaglie di Maurizio Damilano, le vittorie di Francesco Panetta e Stefano Mei, chiuse dal bacio alla pista del maratoneta Gelindo Bordin, campione olimpico a Seul nel 1988. "Lo chiamerò Primo perchè è stato il mio Presidente - le parole del Presidente FIDAL, Franco Arese - Vivendo a Torino, ho avuto modo di frequentarlo. Era un uomo che amava l'atletica e che sapeva emozionarsi per l'atletica. Primo è e resta qualcuno. Quello che ha lasciato nel mondo dello sport rimane indimenticabile. Chi l'ha conosciuto sa bene che quando lui si metteva in testa una cosa, non c'era nessuno che lo potesse fermare. Ha fatto qualche errore, ne ha pagato il prezzo, ma ha poi anche saputo riscattarsi". "Nella storia dello sport mondiale - ha esordito il Presidente del CONI, Gianni Petrucci - Nebiolo è stato un grande tra i grandi. Appartiene a un'epoca di grandi dirigenti. La sua storia è stata sempre improntata a far crescere l'atletica leggera in Italia e poi nel mondo. E ci è riuscito. Il suo ricordo è sempre vivo quando si pensa in grande come lui faceva. Grazie per quello che ha fatto per lo sport italiano". "Non era una figura facile - racconta il membro del CIO, Franco Carraro, di cui Nebiolo fu il vice, nel periodo della sua Presidenza al CONI - ma di sicuro non ti consentiva mai di "addormentarti". Era uno stimolo continuo, ma estremamente positivo. Aveva segnato una strada. A lui niente è stato regalato, ma si è conquistato tutto da sè con dedizione e impegno. Lo sport italiano e mondiale deve rimpiangerlo. Faccio autocritica su certi miei atteggiamenti verso di lui e penso che sarebbe contento nel rivedere l'atletica al posto che le spetta". "Nebiolo - dichiara in un video il vice presidente del CIO, Mario Pescante - è stato uno dei più noti personaggi dello sport italiano. Di lui resta la sua capacità di trasformare in grandissime cose qualunque evento o qualunque cosa facesse. Aveva reinventato e reso l'atletica uno spettacolo. E poi le Universiadi: ne aveva fatto un evento secondo solo alle Olimpiadi. E' stato un manager dotato di una grande creatività che portava, però, a cose concrete". Tanti i campioni che sono stati presenti in varie forme alla cerimonia per Nebiolo, a partire da Marcello Fiasconaro, da poco nominato Cavaliere delle Repubblica, che ha inviato un messaggio dal Sud Africa. Ma anche Roberto Frinolli, Giuseppe Gentile, Carlo Grippo, Stefano Tilli e Pierfancesco Pavoni, Roberto Tozzi, Mauro Zuliani, Sandro Bellucci, Paola Pigni e Rita Bottiglieri. E poi Marisa Masullo e Vittorio Visini, due campioni che hanno anche il primato di presenze in maglia azzurra. Con loro pure Giuseppe Cindolo, Massimo Magnani, Erminio Azzaro, Sergio Liani, Ennio Preatoni e i marciatori Carlo Mattioli, Roberto Buccione, insieme alla voce dell'atletica in tv, Franco Bragagna. Tutti per raccontare il "loro" Nebiolo. "Oggi non si poteva mancare - dichiara l'olimpionica dell’alto a Mosca 1980, Sara Simeoni - per me Nebiolo è stato come un padre. Di lui ricordo la sua voglia instancabile di far sì che l'atletica italiana fosse conosciuta nel mondo come il calcio. Entrare in Federazione era come entrare in casa. Ci si sentiva parte di un mondo. Sapeva essere severo, ma anche divertente. Lo ricordo con affetto. Mi ha dato l'opportunità di realizzare un sogno". "Io ho fatto tutta la mia atletica con Nebiolo - aggiunge la campionessa olimpica dei 1500 metri a Los Angeles 1984, Gabriella Dorio - era un grandissimo personaggio. Quando si andava in giro con lui non c'era Capo di Stato che non lo accogliesse con rispetto. Lui conosceva tutto di tutti. Ricordo che una volta in Coppa Europa, mi fu chiesto all'ultimo momento di doppiare 800 e 1500. Eravamo in piena estate e non era facile. Lui andò a domandare personalmente al mio ragazzo cosa ne pensasse. Di quegli anni non posso dimenticarmi l'entusiasmo e la partecipazione. Eravamo forse dei sognatori, ma anche molto concreti. Noi di quella Nazionale sapevamo di essere l'atletica". In un video le parole dell'olimpionico ed ex primatista mondiale dei 200, Pietro Mennea: "Nebiolo è stato uno dei più grandi dello sport a livello mondiale. Ha portato l'atletica all'esasperazione dello spettacolo. L'unico rimprovero che gli si può fare è quello di non aver preparato degli eredi dietro di lui. E'stato un grande dirigente, sempre dalla parte dei suoi atleti". Un aspetto quest'ultimo sottolineato anche dal campione europeo dei 10000 metri a Stoccarda 1986 Stefano Mei: "Non sempre andavamo d'accordo e tante volte l'ho fatto arrabbiare. Ma quello che più gli va riconosciuto ed è una cosa non così frequente in un dirigente, è il fatto che ci volesse proprio bene". "Non dimentico la sua felicità - si legge in un messaggio inviato da Maurizio Damilano, oro olimpico a Mosca '80 e due volte campione del mondo (nella 20 km di marcia) - per i nostri risultati. Ha saputo dare modernità, dinamica e importanza all'atletica italiana." Parla, infine, in un video anche Alberto Cova, autore della celebre tripletta d'oro sui 10.000 realizzata tra Europei '82, Mondiali '83 e Giochi '84: "Nebiolo possedeva un carisma significativo. Ricordo che, la sera prima, in Coppa Europa nel 1985 a Mosca, si temeva il rischio di retrocessione per l'Italia. Mi convinse a correre anche i 5000, quando io, da lì a pochi giorni, avrei voluto partecipare al Meeting di Zurigo. Accettai e andò bene. Il giorno dopo sui giornali, come lui mi aveva preannunciato, si parlava di me come una sorta di "salvatore della patria". Un personaggio come Nebiolo oggi manca moltissimo". Tutti gli atleti intervenuti sono stati premiati così come un riconoscimento è stato riservato anche ai quattro Direttori Tecnici dell'"era Nebiolo" Bruno Cacchi, Sandro Giovannelli, Elio Locatelli ed Enzo Rossi. |
| SINTESI del VERBALE del CONSIGLIO DIRETTIVO ANSMeS 9 maggio 2009 - Hotel Ritz - Roma | |
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Regolarmente convocata dal Presidente Nazionale Gen. Luigi RAMPONI, si è tenuta sabato 9 maggio 2009,
alle ore 10.00, presso la saletta riunioni del Hotel “R I T Z” di Roma, gentilmente messa a disposizione
dal Consigliere Puccini, la prima Riunione del Consiglio Direttivo Nazionale A.N.SM.E.S. per il quadrienni 2009 - 2012.
Si riporta qui di seguito una sintesi del verbale della riunione
PRESENTI: • Luigi RAMPONI – Presidente Nazionale • Giuseppe CALDERARO – Consigliere Nazionale • Franco CASTELLANO – Consigliere Nazionale • Mario CASU – Consigliere Nazionale • Fabio CORETTI – Consigliere Nazionale • Nicola FATTIBENE – Consigliere Nazionale • Domenico FORTUGNO – Consigliere Nazionale • Giuseppe IANNITTI – Consigliere Nazionale • Lamberto PERUGIA – Consigliere Nazionale • Angelo PIRROTTA – Consigliere Nazionale • Fausto PUCCINI – Consigliere Nazionale • Franco VIVONA – Segretario Nazionale Punti salienti della Riunione: 1 - Il Convegno Ansmes si terrà tra fine settembre e la prima decade di ottobre 2009, tema "Sport e Politica"; sede e data da stabilire dopo l'adesione del Presidente Petrucci e di altri relatori; relatori politici , giornalisti, dirigenti Coni e di Federazioni Sportive Nazionali; 2 - Indicazioni per il convegno successivo : L'educazione sportiva per i giovani di oggi in italia ; Rapporto tra giovani e scuola e scuole sportive; 3 - 25 anni di stelle dal 1985 al 2010: Iniziative previste: Annullo postale; Consiglio Direttivo a Bari ; Convegno a Roma; Sensibilizzazione di tutti i Delegati Provinciali e Regionali; Brochure illustrativa dei 25 anni; Oggetti ricordo per i 25 anni; 4 - Il Presidente Ramponi ha proposto i due Vice Presidenti, per il Sud Franco Castellano, anche con funzioni di Vicario, e Lamberto Perugia, per il Centro Italia; si riserva di nominare il Vice Presidente per il Nord Italia; 5 - Le tessere automatizzate e plastificate ansmes , si và avanti con il progetto di Corti di Genova, che gestisce tutto il progetto a titolo gratuito; 6 - Eventuali modifiche allo Statuto Ansmes: richiedere e raccogliere eventuali osservazioni da parte di tutti, Direttivo e Delegati, sentendo anche il Coni circa le modifiche suggerite o imposte dall'Ufficio Legale del Coni stesso; 7 - Sito Internet dell'Ansmes, sarà a cura di Fabio Coretti, con la collaborazione di Marcello Pesce e Franco Vivona; 8 - Verrà inviata una lettera a tutti i Delegati Ansmes per cercare di incrementare il tesseramento locale : idee ed azioni concrete; 9 - verrà fatta una ricognizione sulle Sezioni Provinciali e Regionali per valutare la consistenza effettiva e per eventuale nomina di Delegati Regionali (quando la consistenza sia scarsa) o per la elezione locale del Presidente Regionale (quando il numero di soci e di sezioni sia consistente); 10 - Rimane aperta la questione in merito ai soci onorari e-o benemeriti, ed eventuali collaboratori diretti del presidente per particolari e specifici compiti a termine; 11 - Il prossimo Consiglio Direttivo si terrà nel pomeriggio precedente il Convegno di settembre-ottobre, sempre all'hotel RITZ di Roma. La seduta ha termine alle ore 12.35. il Segretario- Franco VIVONA | |
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RUNIONE ANSMES |
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Presso la saletta Madama del Senato della Repubblica su é svolta la riunione del Consiglio Direttivo ASMES |
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