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RINNOVATO IL GEMELLAGGIO TRA LE SEZIONI DI UDINE E ROMA
Le Sezioni di Udine e Roma, gemellate dal 2004, si ritrovano periodicamente per rinsaldare la loro amicizia. Ultimo incontro
a fine giugno, con la delegazione capitolina - guidata dal Presidente Giuseppe Grispo e accompagnata dal Segretario
Generale Franco Vivona – ospite degli stellati udinesi per una tre giorni ricca di appuntamenti mirati alla conoscenza
(seppure parziale) della città e del Friuli.
Primo giorno dedicato agli incontri ufficiali: in Comune, nella splendida Sala Ajace di Palazzo d'Aronco, il Sindaco Furio
Honsell, il vice Sindaco Vincenzo Martines e l'Assessore allo sport Kristian Franzil, hanno accolto i visitatori e portato il
saluto della Città, complimentandosi per l'iniziativa che, nel nome di comuni ideali sportivi, unisce due realtà
profondamente diverse ma entrambe ricche di storia e di cultura. Ha fatto seguito Silvano Parpinel, Presidente
provinciale CONI, elogiando l'attività dell' ANSMeS, impegnata a promuovere l'aspetto etico e formativo dello sport
con progetti di elevata qualità. Conclusione con il tradizionale scambio di doni, quindi trasferimento in un caratteristico
locale del centro storico per un primo contatto con la cucina friulana.
Giornata successiva impegnata nella scoperta di una parte della Carnia: si è iniziato da Pesariis, piccola frazione in
Val Pesarina - una delle sette valli della Carnia - nota anche come la “Valle del Tempo”. Qui, nel XVIII secolo, su iniziativa
della Famiglia Solari, è sorto uno dei primi stabilimenti per la produzione di orologi. Per la loro qualità, i prodotti Solari
hanno invaso il mercato mondiale ed oggi sono installati ovunque, in particolare nelle stazioni ferroviarie e nei principali
aeroporti. Nel minuscolo “paese degli orologi” i nostri escursionisti hanno visitato il Museo dell'Orologeria e percorso
vicoli e stradine per ammirare antiche meridiane e orologi giganti. Sulla via del rientro, sosta ad Applis di Ovaro per la
visita al Museo Naturalistico, con la sua ricca esposizione faunistica, all'antica Segheria Veneziana e per un necessario
momento enogastronomico con tipico menù carnico. Nuova sosta a Tolmezzo, capoluogo della Carnia, per la visita al
Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, con testimonianze del passato raccolte a Palazzo Campeis,
pregevole edificio del '600.
Ultima giornata dedicata interamente a Udine, la “Città del Tiepolo”. L'ultimo dei grandi pittori veneziani vi ha soggiornato
in uno dei suoi periodi più creativi, lasciando numerosi capolavori. Si è saliti al Castello, edificato sul colle che - leggenda
vuole - nel 452 Attila fece erigere dai suoi soldati per godersi il saccheggio di Aquileia, al tempo una delle più grandi città
dell'Impero Romano. La costruzione dell'attuale edificio, oggi sede dei Civici Musei, è iniziata nel 1517 per volontà del
Patriarca d'Aquileia, in sostituzione di una fortezza distrutta dal terremoto del 1511. Oltre alle opere di Giambattista
Tiepolo, del quale era in corso la Mostra “Il Giovane Tiepolo”, ospita importanti lavori di Giovanni da Udine, allievo di
Raffaello, in particolare gli affreschi del “Salone del Parlamento”. Discesi in Piazza Libertà, racchiusa tra la Loggia del
Lionello e il Porticato di San Giovanni con la Torre dell'Orologio, realizzata da Giovanni da Udine nel 1527, e attraversato
Mercato Vecchio e Piazza San Giacomo, si è raggiunta “La Ghiacciaia”, antico laboratorio per la produzione del ghiaccio,
oggi caratteristico locale fiancheggiato da una delle rogge che attraversano Udine. Qui gli ospiti romani hanno apprezzato
ancora una volta la cucina locale, prima di concludere una visita che, pur nella sua brevità, confidiamo sia stata
piacevole. (l.p.)
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