CONVEGNO
“IL RAPPORTO TRA LO SPORT E LA POLITICA”
|
Un Convegno Nazionale stupendo. Medaglia di diamante da consegnare all'Asssociazione
Nazionale Stelle al Merito Sportivo del presidente Luigi Ramponi. Per chi ha avuto la
possibilità di partecipare - presso la sala Colonne di Palazzo Marini
(Camera dei deputati) di Roma - al convegno
organizzato dall'Ansmes, con la collaborazione del Centro Studi Difesa e Sicurezza, con
l'aggiunta della conosciuta di Franco Vivona, la soddisfazione è da minimo
denominatore.
Una prima parte con i Presidenti di alcune Federazioni Sportive: Giancarlo Abete (calcio),
Paolo Barelli (nuoto), Riccardo Agabio (ginnastica), Giovanni Morzenti (sport invernali),
Luca Pancalli (Presidente Comitato Paralimpico), Franco Arese (atletica).
Relatori di vaglia, esposizione nitida dei temi sportivi, sviluppo del fenomeno sociale sportivo
in coerenza con la tematica del convegno, numerosi i problemi esposti. Su tutti l'allontanamento
dalla scuola dall'entità sportiva, anche nel più affascinante e seguito. Certo, calcio fuori dalla
scuola. Ma la preoccupazione maggiore nel rapporto scuola-sport è stata espressa da Franco Arese,
Presidente della Federatletica. Da non sottacere la denuncia di Giovanni Morzenti, guida della
Federazione Sport Invernali. .
Nella seconda parte del convegno sono entrati in... gara i politici: Rocco Crimi (PDL), Giancarlo
Giorgetti (Lega Nord), Giovanna Melandri (PD), Luciano Ciocchetti (UDC), Patrizia Bugnano (IDV).
Relazioni pacate, il fascino di un connubbio - celebrato dallo sport - tra esponenti di diversa
politica. Nei fatti una sinergia, forse inattesa, messa maggiormente in luce
dall'intervento conlusivo affidato all'on. Gianni Letta, Sottosegretario di Stato alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri. .
Ricco di spunti, anche polemici, nei confronti di chi presenta proposte di organizzazzione di
eventi sportivi mondiali senza averne titoli, l'intervento di Gianni Petrucci, presidente del Coni.
Apprezzata la grande disponibilità dei politici a favore dello sport ed in particolare nel
finanziamento statale da stabilire con una legge, in modo che il Coni non aspetti, ogni volta,
le decisioni dei governanti.
I giornalisti Italo Cucci e Ruggiero Palombo hanno riportato considerazioni e commenti su una
giornata vissuta, come giusto, all'insegna di sport e politica in piena comunione d'intenti.
In breve, un convegno sobrio ed equilibrato, da definire stupendo.
FRANCO CASTELLANO - Vicepresidente Vicario ANSMES |
|
CONI NEWS
“IL RAPPORTO TRA LO SPORT E LA POLITICA”:
Convegno Nazionale a Roma Lunedì 19 ottobre. L'intervento del Presidente Petrucci
|
Il convegno sul tema “Il Rapporto tra lo Sport e la Politica” si è svolto oggi a Roma, presso
la Sala Colonne di Palazzo Marini. All’incontro hanno partecipato, l’on. Gianni Letta, Sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,l’On. Rocco Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri con delega allo sport,
il Presidente del CONI Giovanni Petrucci.
I lavori sono stati aperti dal Sen. Luigi Ramponi, presidente dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo
del CONI, che ha organizzato l’importante consesso in collaborazione col Centro Studi Difesa e Sicurezza.
“Lo sport è una componente fondamentale della vita italiana –
ha sottolineato in apertura il Senatore Ramponi - lo sport educa al rispetto delle regole
e, al suo interno, tutto si svolge rispettando l’avversario del momento. La funzione della
politica, invece, è quella di assicurare la migliore qualità della vita al cittadino e quindi
deve sostenere lo sport in maniera che sempre più persone possano praticarlo”.
Un’introduzione che ha dato la chiave di lettura del tema del convegno ai relatori che lo hanno ampiamente discusso.
Ad argomentare sul rapporto tra sport e politica c’erano Riccardo Agabio, Presidente della Federazione Ginnastica
e Vice presidente CONI, Giancarlo Abete, Presidente della Federazione Calcio, Franco Arese, Presidente
Federazione Atletica, Paolo Barelli, Presidente della Federazione Nuoto, i quali hanno sottolineato l’importanza
che riveste lo sport nella società italiana ed europea al punto di affermare che, essendo l’Italia una delle
cinque grandi nazioni dello sport mondiale, lo sport si può considerare, per grandezza di indotto e di interessi
che muove, la decima
azienda nazionale che, grazie alle centomila associazioni sportive, garantisce 15 milioni di posti di lavoro.
A livello Europeo, dati contenuti nel “libro bianco”, lo sport fornisce il 3-4% del PIL Comunitario grazie alle 700.000
società sportive. Tutti però sono stati concordi a definire il ruolo della politica che deve essere quello di garantire
autonomia allo sport consentendo, contemporaneamente, a tutti di fare attività motoria poiché il sistema dell’
associazionismo italiano ha bisogno del sostegno della politica per sostenere l’attività di base.
Luca Pancalli, Presidente del CIP, nel suo intervento ha rimarcato l’attività che il Comitato Paralimpico sta facendo
per lo sport dei “diversamente uguali” cercando di reinserire nel sistema sociale, attraverso l’attività motoria, i 2000 ragazzi
che ogni anno contraggono delle disabilità fisiche a seguito di incidenti stradali. In questo caso è compito della
politica aiutare le società, che si occupano di disabilità, a sviluppare un’impiantistica adeguata.
Il Presidente degli Sport Invernali, Giovanni Morzenti, ha sottolineato tra l’altro l’importanza del volontariato, vanto
del “sistema Italia” che ha garantito il successo organizzativo dei Giochi di Torino 2006. Per Morzenti la politica nello
sport è importante perché facendo sport si fa politica sociale e quindi deve intervenire finanziando l’attività sportiva.
La seconda parte del Convegno è stata riservata agli interventi dei politici. Hanno parlato, argomentando sull’aspetto
politico dello sport e sul ruolo della politica che deve essere sempre quello del sostegno allo sport garantendone
l’autonomia, l’On. Giancarlo Giorgetti, Presidente V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Lega
Nord, l’On. Giovanna Melandri, Responsabile del Dipartimento Culturale del Partito Democratico, la Senatrice
Patrizia Bugnano, Responsabile Nazionale Donne Italia dei Valori, l’On Luciano Ciocchetti, Responsabile
Nazionale per lo Sport dell’UDC, e l’On. Rocco Crimi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri con delega allo sport, il quale ha affermato che: “Sport per tutti si intende sport nelle scuole e quindi
va incentivata l’attività motoria tra i giovani educandoli pure al rispetto delle regole e dei valori etici
dello sport. La politica da parte sua dovrà, e si sta già adoperando a farlo, migliorare l’impiantistica
sportiva per consentire a sempre più giovani di accedere allo sport e, quindi, al miglioramento della
qualità della vita. Ed è compito della politica, o del Parlamento in generale, sostenere gli eventi
internazionali. Inoltre è in approvazione una legge che consentirà alle società di calcio di potersi
costruire stadi adeguati e quindi non dipendere più solamente dai diritti televisivi.Di questa legge
ne potranno usufruire anche tutte le altre discipline sportive”.
Tra le considerazioni ed i commenti vanno sottolineati quelli dei giornalisti Italo Cucci e
Ruggiero Palombo che
hanno posto l’accento sulla possibilità di aprire maggiormente la pratica sportiva agli immigrati, consentendone la
piena integrazione sociale attraverso lo sport, ed agli anziani, riconoscendo quest’ultimi, una parte fondamentale
dell’industria sportiva. Inoltre hanno auspicato, da parte della politica, la certezza dei finanziamenti al Coni ed
al Coni la vigilanza sull’utilizzo dei fondi da parte delle Federazioni in maniera da salvaguardare l’autonomia
gestionale dello sport. Palombo, inoltre, ha sottolineato la deprecabile corsa alle candidature per l’organizzazione
dei Giochi Olimpici del 2020 evidenziando che, ad oggi, le città italiane che aspirano a divenire la “città candidata”
sono Roma, Venezia, Palermo e Bari.
In chiusura il Presidente Petrucci ha affermato che: “Per quando riguarda
l’affollamento delle candidature olimpiche italiane, all’estero non ci facciamo una bella figura per cui nella
Giunta di mercoledì saranno dettate delle regole precise alle quali si dovranno attenere le città che le vogliono
avanzare. In ogni modo alla fine sarà sempre il CONI che sceglierà quale sarà la città da presentare come
‘città candidata’ all’organizzazione dei Giochi del 2020. Per quanto riguarda i finanziamenti auspico che essi
siano certi per consentire la destinazione di parte di questi fondi al mondo scolastico ed alle attività
motorie di base”.
Il Consesso è stato chiuso dall’On. Gianni Letta, Sottosegretario di Stato alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri, che ha dichiarato: “Sono grato al Senatore Ramponi che è riuscito, con
la meritoria Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo del CONI, a mettere intorno ad un tavolo le persone
che possano parlare di sport e della sua autonomia che sono i valori di questo Paese poiché lo sport è lontano
dai conflitti e spero che non ne arrivino mai poiché esso è fatto per unire e questo deve essere un modello da
seguire. Per quanto riguarda l’autonomia dello sport io l’ho sempre rispettata personalmente ed istituzionalmente
poiché la politica deve essere fatta a misura dello sport mutuandone anche i modi di fare politica che sono quelli
del rispetto delle regole e dell’avversario”.
Tratto dal sito CONI / NEWS del 19 ottobre 2009
|
 |
|
|